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Vittorio Roda si è laureato a Bologna nel giugno 1966, discutendo col prof. Raffaele Spongano una tesi in Letteratura italiana dal titolo Decadentismo morale e decadentismo estetico. La votazione riportata è stata di centodieci su centodieci con lode e dignità di stampa. Nel 1968 è entrato come borsista nell’Istituto di Letteratura italiana dell’Università di Bologna. Divenuto assistente incaricato nel 1971 e assistente di ruolo nel 1977, ha lavorato in queste vesti alle dipendenze dapprima del prof. Raffaele Spongano e successivamente del prof. Ezio Raimondi.
   Ha ottenuto il suo primo incarico d’insegnamento nel 1973 presso il Corso di laurea in Storia (indirizzo moderno) della Facoltà di Lettere. Disciplina insegnata, Storia della letteratura italiana moderna. Professore associato dal 1980, ha vinto il concorso da professore ordinario nel 1987. Nel giugno di quell’anno si è trasferito all’Università di Udine, dove ha tenuto l’insegnamento di Lingua e letteratura italiana presso la Facoltà di Lingue e letterature straniere. Ad Udine è stato direttore -dal 1989 al 1993- dell’Istituto di Storia della lingua e letteratura italiana.
   Rientrato a Bologna nel 1993, ha insegnato da allora Letteratura italiana presso diversi Corsi di laurea. È stato da ultimo titolare della disciplina in questione presso il Corso di laurea in Lettere. Dall’aprile del 2000 al settembre del 2007 è stato Coordinatore del Dottorato di ricerca in Italianistica. In quanto Coordinatore d’un dottorato umanistico è stato membro del Consiglio scientifico della Scuola Superiore di Studi Umanistici diretta dal prof. Umberto Eco. Dal novembre 2008 al novembre 2011 è stato vice-direttore del Dipartimento di Italianistica. Ha lasciato l’insegnamento l’1 novembre 2011.
  È condirettore della rivista «Studi e problemi di critica testuale», fondata dal suo maestro Raffaele Spongano; accademico effettivo dell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna; membro corrispondente dell’Accademia pascoliana; condirettore della collana di saggistica letteraria «Il Varco» (Bononia University Press); membro del Comitato per l’Edizione nazionale delle opere di Giosue Carducci; membro del Comitato Scientifico della rivista «Levia Gravia»; membro del Comitato Scientifico della collana di saggistica letteraria «Terre di confine».

   La sua attività di studioso si è sviluppata sul terreno della letteratura italiana moderna, e in particolare sui decenni tra Scapigliatura e primo Novecento. Ai volumi e agli articoli sui principali scrittori di quel periodo – dagli scapigliati a Carducci, da Verga a Pascoli, da Fogazzaro a d’Annunzio, da Graf a Papini  – sono da aggiungere le numerose pubblicazioni sul genere fantastico; sull’utopia; sul  rapporto letteratura / scienza e letteratura / tecnologia; sulla penetrazione del darwinismo nella cultura e letteratura dell’Italia unita; sulla letteratura ferroviaria; sul tema del ‘doppio’; sulla dissociazione dell’io nella narrativa moderna e contemporanea, oggetto, il  fenomeno in questione, d’una coppia di monografie e ingrediente centralissimo nella riflessione del  titolare di questo sito. È degli anni più recenti l’interesse per la diaristica e la memorialistica della Grande Guerra, concretatosi in una molteplicità di scritti focalizzati meno sull’aspetto dello scontro e del sangue che su quello del vivere quotidiano del soldato. Alla didattica universitaria ha dedicato un Manuale di Italianistica, destinato prevalentemente agli studenti del triennio.